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In una famiglia di topi

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In una famiglia di topi

Da 4 anni
Giovanna Zoboli, Simona Mulazzani - Topipittori

S ettembre è il mese dei buoni propositi. Le vacanze sono finite e il nuovo anno scolastico sta per ricominciare. Così, disfatte le valigie e messi via maschere e costumi si comincia a pensare a come affrontare l'autunno. Quest'anno, oltre ai soliti buoni propositi come perdere qualche chilo, avere più tempo per me ecc., ne ho aggiunto un altro: insegnare alle mie bambine che in famiglia ognuno può (e deve) fare la propria parte. Alice ha 4 anni ed è pronta per gestire le sue piccole responsabilità quotidiane come ad esempio rimettere in ordine i giochi, vestirsi da sola, apparecchiare e sparecchiare, prepararsi lo zaino per l'asilo. Annina che ha 2 anni, forse è ancora un po' piccola, ma già so che cercherà di imitare la sorella e imparerà da lei.

 
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Anche nelle famiglie di topi si fa così. In una famiglia di topi si fa una bella colazione insieme e ognuno fa la sua parte, anche se apparecchiare e sparecchiare non piace a nessuno. In una famiglia di topi ognuno si lava, si veste e si allaccia le scarpe da solo. Perché come fa un altro a sapere che camicia vuoi mettere o che paio di calzini o che cappello?

 
 


Sembrerà strano, ma i bambini amano le regole e amano la ripetizione, perché questo dà loro sicurezza. Io l'ho capito diventando mamma. Questo non vuol dire essere eccessivamente rigidi e severi. Tutt'altro: significa dare ai bambini la possibilità di trovare il loro spazio all'interno della famiglia, uno spazio dove possono crescere insieme rispettando gli altri. In una famiglia di topi c'è sempre qualcuno in ritardo, qualcuno distratto, qualcuno che quel giorno lì si sente triste, qualcuno che chiacchiera tutto il tempo, qualcuno che non finisce mai le frasi, qualcuno che si guarda duecento volte allo specchio, qualcuno sempre indeciso, qualcuno che salta di palo in frasca, qualcuno di poche parole, qualcuno che si offende subito, qualcuno che dimentica i nomi, qualcuno a cui non sfugge mai niente, qualcuno che perde le chiavi e qualcuno che si ricorda sempre le briciole dolci per il pettirosso.

 
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In una famiglia di topi si va a dormire quando è l'ora: prima i più piccoli; i più grandi un po' dopo. In una famiglia di topi si legge sempre una storia, prima di addormentarsi, per fare correre liberi i pensieri, come fanno certi animali, al buio, sotto le stelle, che è il modo migliore per prendere sonno. Ma soprattutto ci sono due cose che in una famiglia di topi non si dimenticano mai: il bacio del buongiorno e il bacio della buonanotte. E dovrebbe essere così anche nelle famiglie di umani.

PS: questo libro è adatto anche ai papà come il nostro: bravissimo, ma molto molto disordinato!
PPS: sul blog di Topipittori, l'autrice Giovanna Zoboli racconta com'è nato questo bellissimo libro.

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