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La mucca che voleva imparare a volare

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La mucca che voleva imparare a volare

Dai 3 anni
Gemma Merino - Valentina Edizioni

E ra un sabato pomeriggio e il nostro orologio-cucù ci aveva appena ricordato che erano le cinque. ovvero meno di 24 ore alla festa di Olympia, una compagna di classe di Alice. A cui ancora non avevamo comprato il regalo. Per evitare la catastrofe, mi alzo dal divano e sentenzio: "Ragazze andiamo in libreria". Loro mi guardano con la faccia di chi, in un pomeriggio freddo d'autunno, se ne sta beatamente sul divano con plaid, biscotti e pigiama. Perché sì, alle cinque di sera eravamo ancora tutte e tre in pigiama. Non so come sia stato possibile (ho rimosso tutto quello che è successo tra il convincerle ad alzarsi dal divano e l'arrivare in libreria), ma alle sette meno un quarto siamo davanti al negozio. Elena, la libraia, ci accoglie con un sorriso, perché dovete sapere che le libraie vere sorridono sempre anche quando stanno per chiudere.

 
la mucca che voleva2
 

Iniziamo a vagare tutte e tre per la stanza dedicata ai libri per bambini, quando a un certo punto Alice prende un libro in mano e mi dice: "Guarda mamma una mucca che si arrampica su un albero". Tina, la mucca, è stata subito simpatica anche a me e decido che sì, quello sarebbe stato il regalo per Olympia e che sì, ne avremmo preso una copia anche per noi. Salutiamo Elena, saliamo sul nostro passeggino doppio e partiamo verso la fermata del tram. Ricordo che mi stavo ancora facendo i complimenti da sola per l'impresa compiuta, quando all'improvviso Alice e Anna decidono di farmela pagare: d'altronde dovevo aspettarmelo, le avevo buttate giù dal divano ancora in pigiama alle cinque del pomeriggio. Pianti, urla, tentativi di buttarsi giù dal passeggino. Le provo tutte, ma niente.

Arriviamo alla fermata del tram dove il display ci avverte che ci sono 10 minuti di attesa. Panico. Troppo tempo, come faccio a resistere a queste due che ancora non si calmano? All'improvviso mi ricordo di Tina, la mucca che voleva imparare a volare. Prendo il libro dalla borsa e inizio a leggere ad alta voce (versi da mucca compresi), lì sulla banchina del 7. "Un giorno Tina, mentre stava gironzolando per il bosco, decise di lanciarsi in una nuova avventura. Si arrampicò su un albero...". E ancora: "Tutti i draghi che aveva visto nei libri erano feroci e paurosi, questo invece sembrava proprio amichevole e persino vegetariano!". Non ci crederete, ma Tina mi ha salvato. Come finisce non ve lo dico, ma vi consiglio di comprarlo: prima o poi potreste aver bisogno anche voi di una mucca che vi salvi da una brutta situazione.

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