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Mentre tu dormi

Da 4 anni
Mariana Ruiz Johnson - Carthusia

S empre di più la pratica della lettura tra i bambini piccoli si sta diffondendo nelle scuole. Da un po' di tempo a questa parte asili e nidi organizzano settimane (se non addirittura mesi interi) dedicati alla lettura a scuola. Le scuole delle mie bambine non fanno eccezione. Così un lunedì mattina di marzo, io e Alice, ci ritroviamo in piedi davanti agli scaffali della nostra liberia intente a scorrere il dito fra tutti i nostri volumi. Le maestre hanno chiesto ad ogni bambino di scegliere un libro che, a turno, verrà letto in classe dal proprio genitore. Non solo. Il venerdì successivo, per concludere in bellezza la settimana della lettura, i bambini sarebbero andati a scuola mascherati dal protagonista del libro scelto. Dopo aver scartato senza mezzi termini tre mie proposte (lo ammetto erano forse un po' banali, ma facili da leggere e realizzare), Alice tira fuori dallo scaffale Mentre tu dormi e mi dice: "Questo mamma e mi voglio mascherare da notte!". Poi mette il libro nello zainetto e si avvia a scuola insieme al padre e alla sorella, lasciandomi nel panico più totale.

 
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Intendiamoci: Mentre tu dormi è un libro favoloso, animato da personaggi fantastici, colori brillanti, dettagli che ti sorprendono a ogni pagina. Un libro con tratti decisi, ma allo stesso tempo delicato, che parla del mondo della notte, di tutte quelle storie che accadono mentre noi dormiamo. Ma non è facile da leggere perché è un silent book, cioè un libro senza parole in cui la storia viene narrata solo attraverso le immagini. Non è facile proporlo ai più piccoli, soprattutto se non conosci la platea che ti sta davanti. Ero decisa a chiederle di cambiare libro, ma poi mi sono detta: "Alice adora quel libro, la scelta deve essere la sua, accetto la sfida". E così ho fatto. Per quattro giorni (a me toccava leggere il venerdì, giorno della festa in maschera) ho pensato e ripensato a come proporre questo silent book ai compagni di scuola di Alice, ma sono arrivata al fatidico appuntamento totalmente impreparata. Per fortuna Alice è venuta in mio soccorso dicendomi: "Mamma lo leggiamo insieme". Così ci siamo sedute una accanto all'altra. Io tenevo il libro in mano e giravo le pagine a mano a mano che mia figlia raccontava la storia. Sì, alla fine è stata lei a raccontare ai suoi compagni la storia illustrata in questo libro meraviglioso. Io le suggerivo qualche parola ogni tanto, ma sostanzialmente il mio ruolo non è stato molto diverso da quello di un leggio. Quella mattina ho pensato: "Mia figlia è più in gamba di me".

PS: con il costume da notte come ce la siamo cavata? Beh, giudicate voi stessi dalla foto qui sotto!

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