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Terra

Dai 4 anni
Giancarlo Macrì, Carolina Zanotti - Nuinui

Q uando Patrizia, la responsabile dell'asilo dove va la mia seconda figlia anna (la Giocomotiva di via Zocchi, a Milano), mi ha proposto di fare una lettura in classe per i bambini dell’asilo, ho accettato subito con entusiasmo. Era il mese di aprile e i bambini stavano lavorando con le insegnanti a diverse attività che avevano come filo conduttore quello dell’importanza della salvaguardia del nostro pianeta. Le letture dovevano essere un’introduzione al loro lavoro finale cioè quello di creare un mappamondo.

 
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Per la mia prima lettura davanti a una classe dell’asilo ci voleva un libro speciale. E Terra lo è. La storia è questa. Globux è un bellissimo pianeta, molto simile al nostro, ricco di piante e di corsi d’acqua. I suoi abitanti, i Globuxiani, vivono in armonia con la natura e gli animali. Ad un certo punto, però, su Globux arriva l’uomo che comincia a costruire fabbriche, tagliare gli alberi, inquinare i fiumi. A causa di questo comportamento a poco a poco il pianeta scompare. Così, gli unici due globuxiani sopravvissuti decidono di scrivere agli abitanti della terra, l’unico pianeta conosciuto simile a Globux. La lettera che racconta la loro storia si chiude con un avvertimento: non fate come noi, rispettate la natura altrimenti farete la nostra fine.

 
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La particolarità di questo libro sta nel modo in cui è costruito. Le pagine seguono il destino del pianeta e ad ogni comportamento sbagliato dell’uomo diventano sempre più piccole, fino a scomparire. Inutile dire che ai bambini è piaciuto moltissimo, ma non avevo dubbi. Quello che mi ha colpito di più è il fatto che sapevano benissimo di cosa stavamo parlando. Mi hanno detto che loro scrivono sempre su tutti e due i lati del foglio, che trattano bene i vermi, che fanno la raccolta differenziata e, soprattutto, che strillano i genitori se buttano qualcosa in terra.

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